Ripartiamo dal Sud

Il ritardo programmato del SUD non si risolve con leggi ordinarie, né con deboli iniziative, la migrazione di giovani è il segnale che impone una nuova visione del Sud del Paese. Si tratta di prendere atto che la qualità della vita al Sud, sempre agli ultimi posti in tutte le rilevazioni statistiche, una condizione drammatica che richiede urgenti e immediate misure che arrestino fughe di giovani, vecchi e bambini a cui non sono garantiti i Servizi indispensabili per una Comunità nel terzo millennio.

Il taglio, la qualità e sempre più spesso finanche l’azzeramento dell’offerta dei servizi, in particolare quelli che riguardano trasporti, sanità ed istruzione, sono gli elementi che stanno spopolando questa parte d’Italia, rendendo impossibile la vita nei piccoli centri, letteralmente abbandonati e destinati alla chiusura e all’abbandono.

Questo spaccato è frutto, palesemente, di accentramento di potere e di allocazione di risorse che si perpetua da 40 anni e che ha visto diversi governi impegnarsi per recuperarne lo scandalo, senza mai farne veramente una scelta strategica per l’economia dell’intero Paese. In altre realtà della UE, preso atto della marcata differenza tra parti dello stesso Paese, si è lavorato ed ancora lo si fa per riallineare ciò che la politica e la storia avevano squilibrato.

L’emergenza nazionale si chiama SUD e si tratta di prendere atto che il Paese è diviso drammaticamente in due e più parti, e che c’è urgente bisogno che qualcuno si intesti questo dramma, con l’adozione e soprattutto con la realizzazione di un Piano Speciale per il SUD dell’Italia che è il sud dell’Europa. Sostenere la ripresa del Sud deve essere un’esigenza continentale, per fare quell’Italia che la gente del Sud non può più essere costretta a ricercare al nord o in Paesi lontani.

Ora tocca a noi

Se credi che tutto questo sia possibile; se credi che un giorno i nostri giovani non avranno più bisogno di “andar via” e magari, che quelli “già andati” possano tornare; se credi che la verità sull’Unità d’Italia un giorno potrà esser di dominio pubblico; se credi che sia necessario uno strumento per ribaltare la narrazione del sud superficiale e carica di pregiudizi. Se credi in tutto questo, insieme si può riscrivere la Storia del nostro amato sud.

L’idea di SUD 2.0

Il progetto SUD 2.0 è il Sud fatto da tutti insieme, tutti uniti, con unico obiettivo condiviso, che è quello di far ripartire il SUD dal basso. L’idea è quella di informare, progettare e creare lavoro, in una logica completamente nuova e adeguata ai tempi. Rinnovando ma anche collaborando e valorizzando le esperienze e le eccellenze già presenti sul territorio.

L’idea di SUD 2.0
L’idea di SUD 2.0

Tutti devono mettere a disposizione le proprie competenze e conoscenze e partecipare da protagonisti per attuare una rivoluzione del SUD dal basso. Bisogna parlare di questo progetto a chiunque pensi possa essere interessato amici, famigliari e conoscenti. Tutti noi possiamo fare la nostra parte, ognuno in base alle proprie disponibilità. Ed infine un’idea da realizzare nel tempo, per il futuro, è quella di creare una piattaforma aperta per il rilancio e la ripartenza del Sud, partendo dai giovani, che sono il presente e il futuro della nostra Terra.

Di Rosetta