Resto al Sud (Parte 2)

Se sei un professionista iscritto ad un albo o consulente con meno di 46 anni (non compiuti) e vuoi avviare la tua attività professionale e risiedi nel Mezzogiorno esistono delle agevolazioni previste dal Bando Resto al Sud. È un incentivo che sostiene la nascita di nuove attività professionali avviate nelle regioni del Sud, con un finanziamento fino a 200.000 euro.

Il Decreto di Rilancio

Le novità del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n.34), convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n.77, prevede per le imprese di Resto al Sud un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante, 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale e 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria.

É possibile ricevere il contributo a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa. Sono state introdotte ulteriori novità che prevedono per le sole imprese esercitate in forma individuale, quindi con un solo soggetto proponente, il massimale di spesa è stato elevato a 60.000 euro; mentre per tutte le iniziative imprenditoriali il nuovo mix di agevolazioni, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato.

Resto Qui

Resto Qui è l’estensione di Resto al Sud alle zone dell’Italia centrale colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Gli incentivi sono stati estesi a 116 Comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche e Umbria. Inoltre, per 24 dei suddetti Comuni, che hanno una percentuale di edifici inagibili superiore al 50%, non c’è alcun limite di età per chiedere i finanziamenti. Quindi sono 92 i Comuni in cui è attivo Resto Qui per gli under 46, mentre 24 Comuni in cui è attivo Resto Qui senza limiti di età.

Resto Qui
Resto Qui

L’incentivo, in aggiunta ai progetti di start up d’impresa, finanzia anche programmi di spesa volti a consolidare, diversificare, migliorare i processi produttivi di imprese già attive ad un’unica condizione, che siano state costituite dopo il 21 giugno 2017. Si può presentare subito la domanda per la tua nuova attività, Invitalia ti darà risposta in 30 giorni e avrai 24 mesi di tempo per realizzare il tuo investimento. Nel frattempo il finanziamento bancario ti sarà anticipato in un’unica soluzione, anche a copertura delle tue spese di gestione.

Una novità è che a partire dall’11 aprile 2020, anche per le imprese Resto al Sud con sede in Abruzzo e nei comuni del cratere sismico della regione Marche, il finanziamento bancario potrà essere direttamente coperto dalla garanzia del Fondo per le PMI, senza che sia necessario l’intervento di un Confidi autorizzato e con un conseguente vantaggio per i beneficiari in termini di costi e tempo.

Di Rosetta