Le vostre testimonianze

Grazie davvero per la partecipazione. Ne sono davvero arrivate tantissime e cercheremo man mano di pubblicarle tutte. (Per bloccare la rotazione inserire il puntatore del mouse all’interno del box)

E’ importante avviare il processo di rinnovamento culturale.
E’ necessario iniziare a sostenere le realtà già presenti sul territorio, a partire dalle start-up, così come i giovani professionisti e le giovani imprese, passando dagli artigiani e dalle imprese che da anni sono presenti sul territorio e che, nonostante tutto, decidono di investire nello sviluppo della proprio attività e nelle competenze professionali di tante persone.
E’ essenziale creare una rete di collaborazioni e di scambio di idee, energie, esperienze per crescere tutti ed insieme!
Buon lavoro e ad maiora a tutti noi!

Tiziana Cicero

Il programma mi sembra ampiamente condivisibile e ben fatto.

A differenza di altre iniziative e molto importante la trasparenza per evitare di incappare nelle “solite beghe”.

È importante smettere di piangerci addosso e finalmente agire per il riscatto di una popolazione che ne ha subite troppe e che si è troppo abituata al finto assistenzialismo.

Bene molto bene. 

Michele Preziosa

 

“La fiducia in uno come Pino…”

Ciro Pirone

 

Lodevole iniziativa,condivido, seguo da tempo Pino Aprile e Gianluca Coviello. Da tarantino sono stufo di sentirmi schiavo di uno Stato che non garantisce i diritti fondamentali o li baratta per pochi spiccioli. Il mio desiderio è che il progetto sia cassa di risonanza di chi, come me, ama il suo territorio ed è stanco di vederlo martoriato, sfruttato, dimenticato, mal rappresentato. Allo stesso tempo vorrei che aiuti concretamente chi ci mette la faccia e si sporca le mani perché la storia racconti un nuovo inizio. Il cambiamento passa dalla cultura e dalla corretta informazione. Vi sosterrò. 

Marcello Suma

Anche da regioni del Nord, là dove è forte la presenza di comunità meridionali, siamo pronti a collaborare.

Ferdinando Brigante

Sono d’accordo in tutto, magari creare anche una sezione CompraSud dove le aziende del Sud possano farsi conoscere e sviluppare i propri affari, per far si che i nostri soldi rimangano qui e non vadano al nord

Mauro Mazzia

Finalmente il primo manifesto che esprime con precisione l’idea di “sappiamo cosa fare ma anche come lo vogliamo fare”. Superato il muro del puro rivendicazionismo si passa alla pratica dell’agire moderno, intelligente e condiviso. Complimenti.

nicola manfredelli

Ovunque si parli di Mezzogiorno io ci sono. Per il resto si cercherà di influenzare gli eventi.

Franceso Romano

Sono rimasto molto favorevolmente colpito dai contenuti del manifesto…lo trovo uno strumento serio concreto ed esauriente per alzare la voce è contribuire alla rinascita del nostro amatissimo Meridione Italiano…proporrei due cose: di cercare di premiare economicamente le idee innovative non solo attraverso le startup classiche che contengono limiti di età per la loro costituzione ma indipendentemente da ciò premiare l’idea…e poi propongo all’interno del giornale on line di inserire foto di paesaggi e/o evidenze storico-artistiche inviate dai lettori o sostenitori del progetto e riferiti a località poco conosciute così da cercare di ncentivare il turismo in aree nn particolarmente notte ai più…Avanti così…io credo in questo progetto!!!

Camillo Sorrentino

CONDIVIDO IL PROGETTO

Patrizio Gagliotti

Lo pubblicherò sulla mia pagina Facebook. Io purtroppo non ho molti contatti ma diciamo che nel mio piccolo cerco di fare la mia parte perché un cosa che mi interessa moltissimo è che si sappia la verità sul nostro passato e spero tanto di poter vedere un futuro migliore per la nostra terra. Fiero e orgoglioso di essere siciliano quando mi reco all’estero per vacanze mi presento sempre come siciliano non come italiano. Cordiali saluti. Giuseppe

Giuseppe Bonanno

Sono fortemente interessato anche perché sono a capo di un progetto di un incubatore di imprese in realizzazione a Capua e dirigo il nostro osservatorio sul mercato del lavoro

Pasquale Brancaccio

Sarebbe plausibile ipotizzare un seguito ai 4 mesi, prevedendo dei mentor che seguano e monitorino l’andamento dell’attività? Attività finalizzata a verificare e perseguire l’efficacia di tutte le iniziative prese.

Giacomo Lananna

Sintetica ma chiara nel declinare presupposti e finalità.

Giacomo Lananna

Io non sono giovane, ho sessant’anni e faccio parte di quelli che sono andati via.
Ho inseme ad altre persone un’azienda in America e mi coccupo d informatica.
In che maniera vi posso aiutare?

Diego Monetti

E’ un’iniziativa coraggiosissima e meritoria che seguo con grande interesse e che appoggerò per quanto mi è possibile. Mi auguro che riesca a svelare verità e smuovere coscienze, presupposti indispensabili per iniziare un vero percorso di rinascita.
Un grandissimo in bocca al lupo

Ciro Di Mauro

…un sogno!!
condivido tutto pienamente

maria teresa de luca

condivido ma inserirei anche la richiesta di un aggiornamento scolastico sulla verità storica dell’unità d’italia. Inoltre mi piacerebbe conosce come si formeranno questi incubatori e chi ne farà parte.

LOREDANA COCCO

Una curiosità: per Sud vogliamo intendere il territorio compreso nei confini del Regno delle Due Sicilie, in cui la consapevolezza di essere stati derubati e defraudati della storia e della memoria sta crescendo a grandi passi; o anche altri territori come ad esempio la Sardegna, in cui anche ci sono forti segnali di risveglio; o come Roma, in cui continuano a cullarsi nell’illusione di essere “la capitale”?
Si, condivido il manifesto, anche se, per forza di cose, è assolutamente generico. Per quanto riguarda la raccolta fondi mi pare di capire che non è ancora partita, quando partirà, se riuscirò a capire come, farò del mio meglio, nel mio piccolo. Forza Napoli, forza Sud, forza SUD 2.0!

Giuliana di Napoli

Grazie per l’anteprima.Sottoscrivo ogni singolo punto.
Ciao, a presto, buon lavoro e buona giornata.
Pasaquale

Pasquale

Ciao a tutti,

al punto seguente effettuerei questa aggiunta/modifica:

IV. Come lo facciamo? Attraverso 3 iniziative parallele e complementari:
c) richiedere al ministro dell’istruzione (o chi di competenza) l’aggiunta nelle lezioni di storia di tutto ciò che fino ad oggi non è stato mai raccontato del sud, prendendo in riferimento quanto già citato nel libro di Pino Aprile.

Creare nuove generazioni che, crescendo, non odino le proprie origini per mancanze di strutture, organizzazione, rispetto per l’ambiente, lavoro, ecc. causato dalle “rapine” del nord effettuate durante il periodo di “conquista del Sud” (facendoci credere che siamo noi i briganti ed ancora oggi ce lo fanno sentire), porterebbe un maggiore rispetto dell’ambiente, della propria gente, della propria mentalità e modo di essere di chi già vive al Sud. Spesso, come successo a me e ad amici, chi è andato via dal Sud emigrando al nord o in altre nazioni, è partito con l’amaro in bocca di non poter continuare la vita nella propria terra e odiando la desolazione presente. Io sono di Taranto e vi posso garantire che trovare un lavoro che ti permetta di vivere decentemente è quasi impossibile e i miei amici che vivono lì parlano sempre di desolazione.

Spero che questo mio commento possa esservi utile.

Grazie.
Ce la faremo, ne sono certa.

Saluti,
Viviana Meraglia

Viviana Meraglia

Grande iniziativa. Complimenti. Condivido pieno ogni punto del programma.

Fabio

buongiorno mi sembra ben fatto! In bocca al lupo a tutti noi.

corrado chello

ciao, ho letto il manifesto, va bene, concordo con voi su tutti i punti ma in realtà pensavo e speravo che fosse anche la nascita di un “partito” “movimento” politico di riscossa del Sud, di difesa dei diritti e del potenziale del Sud e dei meridionali! Un movimento politico, ma lontano dai politicanti, che sicuramente raccoglierebbe molti consensi

francesca

Buongiorno,
mi chiamo Roberto e volevo innanzitutto esprimerVi la mia ammirazione e simpatia.
Trovo che il processo di rivisitazione storica sia un passo fondamentale per la rinascita di tutto il SUD.
Credo fortemente che, in presenza di uno Stato assente e disattento alle vicende Meridionali
queste azioni possano essere un motore per lo sviluppo economico del nostro territorio.

Informare e far conoscere la nostra storia e le nostre potenzialità attraverso il
giornale guidato dal direttore Aprile sia un ottimo primo passo.
Affiancare poi le giovani imprese del sud, che sono così già penalizzate, è un’iniziativa che
credo possa essere importante sia economicamente che a livello occupazionale.

Sono un tecnico informatico di Napoli e ho sviluppato una piattaforma per web Tv.
Mi piacerebbe poter affiancare, in questa fase o successivamente, un canale tematico, per dare
modo di imprimere la “memoria” e far “vedere” le eccellenze del nostro territorio,
magari supportando con immagini video i temi trattati dal cartaceo.

Un canale TV, dedicato a far conoscere la nostra storia, rimarcare le nostre origini, pubblicizzando e valorizzando
i nostri prodotti e le professionalità del nostro terrritorio, sfruttando le altissime potenzialità offerte dal web.

Vi contatto per valutare insieme eventuali collaborazioni.

Saluti
Roberto DE CARO

Roberto DE CARO

Buongiorno, vi esprimo il mio personale feedback sul secondo punto che riguarda gli incubatori, poiché per lavoro mi occupo di startup sul territorio meridionale: ottima l’ipotesi di incubatori diffusi, la selezione periodica di idee, l’accompagnamento alla creazione di impresa fin dalle scuole superiori. La presenza fisica per 4 mesi diventa più difficile se continuativa, più semplice se si prevedono incontri periodici e calendarizzati (es anche come progetti di alternanza scuola-lavoro). Il finanziamento a pioggia di tutte le startup con 10.000 euro potrebbe disperdere energie e fondi, a mio modesto avviso, a scapito delle idee migliori che hanno più possibilità di arrivare realmente al mercato. Il premio in denaro inoltre non rappresenta la soluzione di tutti i problemi: spesso le startup necessitano di servizi (redazione di un business plan, consulenza legale/fiscale) che possono essere offerti da partner. Molto valida l’idea di attivare processi di open innovation, ma in questo caso occorre attivare enti ed associazioni di categoria che aggregano imprese. Cordiali saluti. Federica Tortora

federica tortora

Il primo problema da risolvere è cambiare la mentalità “sabaudizzata” di molti nostri concittadini, con un allargamento della platea tramite non solo web, ma anche TV!

Salvatore Toso

Buongiorno.
Ho letto il vostro progetto e mi sono presa solo 2 minuti prima di rispondervi. Condivido la necesità di rimboccarsi le maniche senza attendere un aiuto divino. Bello il progetto editoriale che seguirò con curiosità. Il lancio e l’accompagnamento delle start up è, però, la mia passione. Lavoro da molti anni presso la Regione Puglia e da circa 20 curo uno sportello dedicato ai finanziamenti alle imprese ed ai neo imprenditori. Il mio lavoro parte dalla valutazione dell’idea imprenditoriale in relazione al background culturale ed esperenziale del candidato, oltre alla capacità di rischio e quella economica. Accompagno i neo imprenditori o quelli già in essere alla stesura del piano d’impresa fino alla presentazione della domanda per l’accesso ai finanziamenti. Qualche volta, lo ammetto, mi sono presa anche il rischio di consigliare di cambiare strada, fare impresa è una cosa seria e ci vuole passione e qualche buona capacità. Se avete bisogno di una volontaria appassionata per il vostro progetto, ci sono. Mi permetto di consigliarvi una attività di coching post costituzione delle start up: io vivo e lavoro a Taranto, una città in cui la vocazione imprenditoriale non è molto elevata ed un accompagnamento delle attività costituite per un tempo da definire, ridurrebbe la possibilità di insuccesso nei primi 3 anni. Buona fortuna!

Egle Cavallo

Buonasera,
mi chiamo Corrado Luongo e vivo a Napoli.
Grazie a persone come Pino Aprile e Gennaro De Crescenzo, negli ultimi mesi, sono stato “infettato” dal cd. “Meme”..ragion per cui, vorrei destinare il restante tempo della mia vita (vado per i 42..) alla mia Terra: il Sud.
Attraverso queste pagine, consultando le posizioni attualmente da voi ricercate..non ho riscontrato posizioni inerenti le mie competenze e formazione (laurerato in legge, esperienza pluriennale in gestione sinistri delle p.a. mediante piattaforme in outsourcing)..e non credo mai di poterne trovare. Nessun problema. Lo scopo della presente è esclusivamente sottolineare la mia volontà nel ricoprire qualsiasi eventuale ruolo concessomi, facente parte del “progetto”…
Detto questo (e quì viene il bello..)..siccome Sud 2.0 nasce anche come contenitore di sogni ed idee..nella mia follia (piccola o grande che sia..) mi piacerebbe attuarne qualcuna:
1) da anni frulla nella mia testolina il desiderio di organizzare un preciso, grande evento sportivo avente, assolutamente, risonanza internazionale. Attualmente, tale manifestazione è vetrina annuale (da poco in quanto trattasi di una nuova categoria sportiva) per le principali città mondiali. Essendo convinto del fatto che presto anche qualche città del centro-nord italiano avanzerà la sua candidatura (per la serie Roma ci sta già pensando), vorrei che una città del nostro amato Sud non si lasciasse scappare e scippare l’occasione (il ritorno d’immagine sarebbe elevato).
Per ovvie ragioni, mi piacerebbe che la mia Napoli possa esserne protagonista (conoscendo i luoghi..ho in mente precisi dettagli), tuttavia, immaginando di dover affrontare determinate dinamiche (autorizzazioni burocratiche, concessioni, politche, etc..) sarei lierto di proporre e condivedere questo progetto con qualsiasi altra p.a. meridionale che non sia ostativa in merito.
2) Per rafforzare lo spirito identitario fra tutti gli abitanti del Meridione e, al contempo, evidenziare il carattere dissociativo dalla nazione tricolorata (sempre più diffuso nei cuori e nelle anime duo siciliane) mi piacerebbe realizzare e commercializzare un prodotto già esistente (nel senso che non lo invento io) abbinando ad esso la livrea del logo presente sulla bandiera del Regno delle Due Sicilie (ecco la novità, ma non sono minimamente se fattibile per via del simbolo in questione). Sono convinto che tale prodotto, oltre ad adempiere alla funzione cui è destinato, avrebbe un precisa funzione non solo commemorativa, ma anche “sociale” e per certi versi “istruttiva” soprattutto verso le nuove generazioni (costrette ad andare a scuola ed imparare, ancora nel 2017, la favoletta di Garibaldi).
Utopie ? Idee da crowdfunding ? Non saprei. Ma come diceva un grande uomo…sognare è necessario, se un uomo non sogna non ha più ragione di vivere..anche se nel sogno deve essere intravista la realtà.
Mi scuso per la prolissità ed eventuali banalità. Buona serata.
Corrado Luongo

Corrado Luongo

Condivido il programma. Aggiungo che imprese del territorio, come la mia già presente e radicata da anni, potrebbero farsi carico di “tutoraggio” di aziende nascenti, trasferendo esperienza di gestione e supporto tecnologico per idee affini alle loro.
E’ immancabile cmq un progetto politico che sia presente solo sulle regioni del Sud, uguale e compatto nel programma per avere voce nel parlamento e canalizzare le giuste rivendicazioni orientate al raggiungimento della autonomia finale secondo gli indirizzi praticabili indicati da Marco Esposito in “separiamoci”.

Antonio Squillace

A mio parere, tra gli obiettivi, bisognerebbe aggiungere un punto c. riguardante l’esaltazione della bellezza. In ogni sua forma, colore, motivo e sensazione, la bellezza purifica l’animo. Ecco, dovremmo aggiungere anche questo tra gli obiettivi.

Armando Canzanella

Programma semplice,ma ottimamente finalizzato. E’ realizzabile proprio perché e’ semplice. La nascita di un giornale on line offre una grande possibilita’ di diffondere, in tempo reale, le verita’ sinora nascoste, finalmente!!!

Giovanni Grammaldo

Per piacere vorrei un charimento. Ho letto che le regioni in cui verranno realizzati gli Incubatori non comprendono l’Abruzzo: come mai è stata fatta questa scelta? Per storia e per condizione socio-economica, questa regione fa parte del “Sud”.
Grazie e buon lavoro.

Antonio Lombardi

Mi piace questo progetto,c’e bisogno di una grossa spinta di marketing e condivisione,la raccolta fondi puo’essere incentivata anche tramite eventi come concerti,partite di calcio,mercatini made in Sud su Napoli e’provincia,e’perche no,non chiedere alle forza imprenditoriali locali una piccola donazione in questo sogno.Forza!

Amodio

Buongiorno,
credo che per creare la rete economica e sociale necessaria alla rinascita, sia importante individuare le caratteristiche comuni al nostro “sud” e riuscire a creare, intorno a questa identità, una decisa connotazione di alta qualità riconoscibile.
Ho delle idee in proposito, forse non risolutive, ma mi piacerebbe conumicarvele, come posso contattarvi?

marco terzi
Egidio

Mi congratulo con voi per i buoni propositi. Già realizzare tutto quello che c’è scritto nel manifesto, significa essere a metà dell’opera, perchè risvegliare una coscienza assopita non è facile. Secondo me bisognerebbe intercettare qualche grande azienda del sud che contribuisca attivamente in questa campagna, perchè a volte i piccoli “investitori” come me non possono offrire grandi quantità di moneta.

Marco Sergi

 piattaforma è estremamente condivisibile. Bisogna ricostruire un’identità e demolire il complesso di inferiorità. Le iniziative economiche devono essere il nostro faro oltre ad una marcata consapevolezza negli acquisti

Nicola NATALE

Ottimo Lavoro! Complimenti, lo statuto mi sembra un ottimo punto di inizio. Io vivo all’estero (Malta), faccio il marketing manager per la Insel Games e sono felice di sapere che delle persone capaci e con alti ideali stiano cercando di fare qualcosa di utile per la nostra Terra senza passare per i soliti e marci canali istituzionali

Vi prego, continuate così.

Un grande abbraccio da un Sud senza nessun nessun nord

Mauro Finocchiaro 

Mauro Finocchiaro

La bellezza salverà il mondo.
Dostoevskij 

Lucia Di Rubbio

Buongiorno,
d’accordo su tutto ed aggiungerei che oltre ai giovani bisogna iniziare a pensare a quei 40/50enni che perdono il lavoro (o ne sono schiavi) e possono ancora dare molto a livello di idee ed esperienza. Quello che sta accadendo a “Città Del Sole” di Cagliari (per esempio) è emblematico; catena del nord che decide di chiudere un negozio al sud, le tre lavoratrici andrebbero aiutate a creare una cooperativa per portare avanti un punto vendita funzionante economicamente ed allo stesso tempo educativo. Saluti Flavio 

Flavio Mauro

Era ora. Aspetto di sapere come sostenervi.

Vincenzo Gallina

Buongiorno a tutti i miei conterranei . Bene , io , come tanti , ci sono , tocca a noi , e anche a voi , dimostrare la validità del progetto , siti , pagine , profili come questo ne sono e ne nasceranno tanti altri , quindi la lotta sarà dura e la coesione e soprattutto l’azione sarà la prova della validità . Il proverbio esiste a tal proposito : Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare . Naturalmente non è una critica , ma solo un pensiero . Quante volte abbiamo visto o letto o sentito di iniziative poi cadute nell’oblio o tristemente fallite ? Quindi auguri e forza a noi tutti …

Mario Giuseppe

Buon inizio, ma la strada è ancora lunga e tortuosa.
Spero che questa iniziativa sia il primo passo per una reale rinascita della nostra terra che ci conduca ad una indipendenza economica dallo strapotere del nord.
Bravi continuate così.
Sempre dalla vostra (nostra parte).
W il sud 

Roberto Carollo

Sarebbe interessante se si potesse scrivere una vera storia del cosiddetto risorgimento italiano e condensarla in modo da poter essere letta come un capitolo di un libro di testo scolastico. Magari si potrebbe proporre a qualche insegnante di storia di far capire agli studenti cosa è successo veramente.
Io ho dovuto aspettare di leggere “Terroni” (a 45 anni) per sapere che a scuola mi avevano propinato un mucchio di bugie.

Grazie per tutto quello che fate.
Un abbraccio da Ragusa.

Daniele Migliorisi

Continuamo cosi 

vito

Condivido i primi dieci punti. andiamo avanti contro tutto e tutti. 

Aleandro D’Amico

E se non ora quando? 

Aniello

vamos !!! 

francoguarini

E’ senza dubbio condivisibile, ma a mio modesto avviso è ora anche di formare oltre che ad informare, serve la nascita di un soggetto politico vero e proprio, un movimento che nasca dal basso e che punti in alto. Ai cittadini va data la possibilità di votarSi, serve un partito-movimento che si schieri pro-SUD, in modo trasversale, indipendente e libero. Occorre prendere le distanze da tutta la partitocrazia con i suoi adepti, insieme a tutti quelli che antepongono il SUD a tutto, senza preferenze o condizionamenti ideologici, ricordandoci che destra o sinistra non interessano a chi come noi combatte per equilibrare principalmente il baricentro tra nord e sud, unica condizione per continuare a considerarsi figli della stessa patria. Insieme a tutti,uniti con nessuno, ma pronti e decisi a smetterla di votare chi sfrutta o fa sfruttare la sua terra e i suoi fratelli. 

pietro avino
Luciano micera

Grande iniziativa, non ho parole sono commosso.

Roberto

COMPLIMENTI !!!! ECCELLENTE !!! #dasudperilsud 

NICOLA
Come posso rendermi utile dalla Lombardia?

Grazie mille

Beppe

Beppe

aggiungerei il finanziamento di startup non solo per “giovani”: c’è tanta esperienza in chi da anni affronta il mercato, con buone idee che purtroppo non hanno trovato fiducia nei finanziatori istituzionali, o persone che pur avendo avviato la loro impresa hanno avuto contro il mercato sbilanciato di cui parlate.
insomma, non solo giovani ma persone che hanno la voglia e l’energia per credere nel nostro sud

rosj savino

Mi sembra una grandissima cosa. Il Sud deve ripartire. Io che vivo al nord per lavoro, non l’ora che arrivi il giorno di poter ritornare a vivere nella mia Caccuri ( KR) 

Vito Salerno

 Il programma mi sembra ben preparato, ma aggiungerei un obiettivo che secondo me è prioritario: il miglioramento dei trasporti. 
Purtroppo se aspettiamo che Trenitalia o Autostrade migliorino le ferrovie e le autostrade in Sicilia e nelle altre regioni del sud…campa cavallo!
Forse dovremmo cercare di favorire gli investimenti stranieri come suggeriva Pino Aprile 

Filippo Mursia

Mi piace , vorrei darvi il mio appoggio , quello morale lo avete gia’ , buon vento ragazzi 

Guglielmo Allamprese

Condivido lo spirito dell’iniziativa.
Per ciò che posso offro la mia collaborazione da giornalista pubblicista per il giornale on line.
Avanti Sud 

antonello

Finalmente!!
Davvero aspettavo con impazienza questo progetto. È il momento di partire. O di ripartire.
Sul manifesto ed sui punti programmatici del manifesto, li condivido pienamente.
Vorrei solo aggiungere una considerazione su di un punto che reputo fondamentale per il futuro. Uno di quei punti che saranno sicuramente da sviluppare per il riscatto del nostro amatissimo SUD , dovrebbe essere la Cultura.
Solo attraverso l innalzamento del livello messo di cultura diffusa si potranno debellare tante pessime abitudini e comportamenti autolesionisti di noi Duosiciliani.
Un grande piano per la Cultura.
Cultura civica, soprattutto.
Ossia come rispetto della cosa pubblica, come regole del vivere civile in comunità.
Portarla tra la gente, nelle scuole, assieme all associazionismo, al mondo dello sport, alla politica illuminata, alla Chiesa, al mondo musicale. Tutto insieme poter raggiungere un solo obiettivo.
Saluto tutti cordialmente.
Cercherò di contribuire, per quel che posso, nella campagna di raccolta fondi. E comunque condividerò il progetto di tutti i canali che posso.
Spero di poter essere coinvolto fattivamente.
Ultimo ma non ultimo, sono il coordinatore di un’associazione consumatori e combatto tutti i giorni contro le angherie delle compagnie importanti verso i cittadini. Ottenendo grandi soddisfazioni.
A presto. 

Michele

Approvo tutti i punti. Avanti così. 

Carmine

Sono nato a Napoli e amo questa città, sono convinto che ha avuto una grande storia, che gli è stata rubata, e che possa avere un futuro splendido. Sono stanco di vedere giornalmente giovani, ma a volte anche meno giovani, partire, quasi sempre, per non tornare più. Sono stanco di sentire continuamente da parenti, amici, conoscenti, che i loro figli non sono più a Napoli, perché costretti a cercare lavoro lontano da questa meravigliosa città. Per tutto questo, l’iniziativa di SUD 2.0, mi sembra la prima che, finalmente, parte da sud per il sud e che metta in campo idee innovative senza chiedere niente a nessuno, che non siano i suoi sostenitori.
Spero che riesca a mantenersi lontana da partiti politici e da beghe di supremazia tra iniziative più o meno simili. Quello che oggi serve al sud è una unità di intenti, che lo renda forte e capace di esprimere le sue potenzialità che non sono e,non lo sono mai state, seconde a nessuno

Vittorio Daniele

Splendida iniziativa e vi auguro il meglio. Spero che restiate sempre lontani dalla politica. Se posso fare un appunto, il termine “2.0” è un po’ obsoleto, 3.p 

fabrizio gaccetta

positivo

Franco De Bartolo

Ottima iniziativa , condivido 

Vito
Veronica

Gentilissimi,
ho letto il manifesto e sono completamente in linea con il suo contenuto. Non ho letto un periodo in cui vena chiaramente definito la nostra ferma opposizione contro tutte le mafie che “mpestano” i nostri luoghi.
Orgogliosamente Sud.

Salvatore Salvaguardia

Condivido in linea generale ma credo che bisognerebbe legare il tutto alle istituzioni locali. Comuni, province e regioni devono fare la loro parte perché tutti i cittadini del sud pagano tasse in cambio di scarsi o imbarazzanti servizi. Inoltre vorrei uno sportello per denunciare il malaffare, il degrado, le raccomandazioni che tutti noi viviamo tutti i giorni. Per ultimo, da tempo coltivo un idea per i giovani creativi del sud italia, spero di poter approfondire al più presto.

Marco

Sono un docente di Conservatorio di Bari che circa una quindicina di anni fa, stanco di vivere in un sud degradato e degradante, decisi di scappare al nord, in quel di Milano e poi Como. Dopo appunto 15 anni di tentato radicamento in quei territori troppo diversi da quello che avevo abbandonato, decisi nuovamente di ritornarmene, soprattutto perché illuminato dalla lettura del libro Terroni.
Ecco, un mio suggerimento potrebbe essere proprio quello di portare a conoscenza di tutti questo libro, poiché ti apre la mente sui tanti “perché” il Sud sia ancora una territorio ferito e arretrato. Le cose stanno lentamente cambiando ma la strada verso la piena civiltà è ancora lunga. Bisogna istruire non solo i giovani, futuro e presente del sud, ma anche le persone tutte, in modo da far prendere coscienza delle mille potenzialità inespresse dei nostri territori e non invidiare quelli che stanno sopra le nostre teste…i nordici.
Vi auguro perciò di riuscire nei vostri nobili propositi e di sicuro avrete il mio pieno sostegno.
Francesco Diodovich

Francesco Diodovich
Ciao, vorrei far iscrivere altre persone, come posso fare?
Grazie
Ferdinando
Ferdinando

Buongiorno,
sono Massimiliano Consiglio, titolare di un’agenzia di marketing e comunicazione digitale di Salerno. Lavoro da 25 anni nel settore del marketing e della comunicazione con una specializzazione per il web, il seo e i social network.
Da 6 anni porto avanti il progetto fai del Sud il tuo @ffare. Ho creato una community di circa 100mila utenti con la pagina Fb di CompraSud capofila.
Pino Aprile ha battezzato il nostro progetto con una testimonianza il giorno della conferenza stampa a Salerno nel 2010.
Sono un seo specialist e la mia azienda, la Kynetic, è strutturata per fornire servizi di webmarketing a tutti i livelli.
Ritenetemi a disposizione per qualsiasi supporto abbiate bisogno nel settore nel quale opero.
Contattatemi anche telefonicamente per stabilire un incontro conoscitivo perchè sono fermamente convito dei valori del manifesto SUD 2.0 e voglio dare il mio contributo a questo progetto.

Cordiali saluti
Massimiliano Consiglio

Massimiliano Consiglio

Se aggiungete la bandiera del Regno visto che parliamo di quella nazione sarebbe PERFETTO e NELLO STESSO TEMPO ATTIRERETE PIÙ PERSONE
AVANTI

Aniello Sicignano

Grazie

Massimiliano Gargiulo

Mi piace il manifesto, mi piace la storia degli incubatori ed io ho già 3 progetti nella mia testa, ma purtroppo faccio parte dei giovani del Sud che hanno dovuto abbandonare la loro Terra, anche se spero di tornare da molto tempo. La mia famiglia è ancora a Catania e vorrei potermela vivere di più, per questo credo che uno dei punti importanti oltre al giornale e agli incubatori sia una linea aerea che faccia le tratte più comuni da nord a sud a prezzi agevolati per chi come noi è nato al sud e vuole tornarci più spesso. Chi vorrebbe tornare, come me, avrebbe più possibilità se potesse viaggiare più spesso e in maniera più veloce ed economica, credo che bisogna proprio pensarci. Ogni anno per le vacanza mi rendo sempre più conto che costa meno andare a NewYork che in Sicilia! Questo deve finire. Io sono con voi! Parteciperò con i fondi che ho ha disposizione, le idee e la mia professionalità. Io sono una insegnante di yoga per bambini ed ho mille idee per riformare la nostra scuola e renderla la migliore scuola che c’è, perché partiamo da basi migliori, l’approccio alla vita, ai valori e alla famiglia che abbiamo cambieranno il nostro Sud, ma dobbiamo impegnarci tanto per espellere i coloni Yankees che stanno rubando,, stuprando e avvelenando il nostro territorio, coinvolgere o NO MOUS, i NO TAP, ripulire il nostro Sud dalle scorie seppellite, dalle armi Americane e ricominciare da zero un Sud più giusto, più vero e più gentile verso la Natura, le bellezze architettoniche, ci andrà una rieducazione alla bellezza, alla storia, all’arte e soprattutto alla protezione della Natura. Io sono vegana e mi piacerebbe dedicarmi a costruire un santuario per i cani randagi in tutto il Sud, perché siamo lontani dalla civiltà per quanto riguarda gli animali…i maltrattamenti di cani, gatti, cavalli, uccelli devono finire, dobbiamo essere anti razzisti ma anche anti specisti! Proteggere la biodiversitá della nostra flora, fauna e soprattutto del nostro mare deve essere la nostra missione insieme a tutto il resto. Dobbiamo rimappare la nostra storia ma anche il nostro futuro, riappropriarsi delle nostre risorse e usarle al meglio, puntare a rifiuti zero, autoproduzione della energia, ricostruire e riqualificare i nostri palazzi, abbattere e ricostruire, piantare alberi e migliorare la rete idrica….ho davvero troppe idee per il nostro meraviglioso Sud….manca soltanto la volontà di tutti a cambiare e o soldi…ma sono con voi! Vi voglio bene per quello che fate! Grazie

Teresa Amato

Complimenti per l’ottima impostazione, tuttavia avrei dei suggerimenti che vi prego di valutare:
1) Oltre all’emigrazione di giovani, emigrano anche le aziende che trovano conveniente spostare la sede legale e/o le produzioni all’estero oppure in Italia del Nord. E’ importante capire le ragioni di questo e prendere gli opportuni provvedimenti;
2) A tal proposito e solo a titolo di esempio, vi riferisco che un imprenditore dell’alto casertano mi ha detto che ha dovuto spostare la sede legale a Roma perché nella sua zona, essendoci pochissime aziende, era soggetto alle continue “attenzioni” dell’Agenzia delle Entrate, che dovendo raggiungere determinati obiettivi, lo tartassava di continuo;
3) Occorre puntare a mio avviso anche sull’industria leggera ed a basso impatto ambientale, non potendo solo puntare su agricoltura, turismo e risorse ambientali.
Nel congratularmi ancora per la vostra eccellente iniziativa,colgo l’occasione per segnalarvi la mia disponibilità ad eventuali future iniziative nelle quali potrei mettere in gioco le mie competenze di ingegnere esperto in automazione industriale ed energie rinnovabili.

Nicola Perrini
Gianvito

La Vs. Iniziativa mi è piaciuta moltissimo,finalmente un’azione attesa da tanto per il riscatto del Sud , e far conoscere ai tanti la voce di una contro storia mai rivelata. Con l’augurio che presto , la consapevolezza faccia breccia nell’animo , e diventi una moltitudine irrefrenabile per riprenderci ciò che è stato
Negato da oltre 150 anni.

Aldo Capobianco

Avanti così e raggiungeremo presto la meta

Michele Malato

Il manifesto è semplice e chiaro in ogni suo aspetto. Vorrei però soffermarmi sul punto VIII e mi piacerebbe che venisse evidenziato meglio l’attenzione alla sinergia da creare tra vecchi e nuovi soggetti coinvolti nell’operazione. Credo che per incidere sulla politica si debba creare un sistema economico strutturato e solido. Perciò sinergico e potenzialmente in grado di costituire una rete di influenza competitiva sia sul mercato che sulle scelte politiche per i territori. Ogni nuova idea che generi una startup deve poter contare su una rete di soggetti e istituzioni a supporto reciproco; un legame che possa generare opportunità, indotto ed economia reciproca.

Ennio Ecuba
Andrea Di Maria

Buongiorno,
L’importante e iniziare,come inizio va bene.
Pino e’una scrittore seguito e che puo’muovere le coscienze e far smuovere un po’di gente da questa rilassatezza del “così deve andare”.
Svegliate la coscienza storica delle persone del sud,create i presupposti per far capire che noi non siamo cittadini di serie B.
Io credo che dobbiamo combattere per la “consapevolezza”,
La consapevolezza di quello che siamo stati e perché siamo diventati quello che siamo,la consapevolezza che il nostro era un popolo e dobbbiamo ridiventarlo,la consapevolezza che non dobbiamo piangerci addosso ma dobbiamo rimboccarci le maniche affinché riprendiamo a risplendere di luce nostra e non aspettare che ci diano gli avanzi o gli accontentini.

stefano
Achille Cirillo

Ottima iniziativa, per conoscere e far conoscere il nostro Sud, ripartendo da noi. I nostri giovani, risorsa vitale di ogni territorio, hanno il diritto di continuare a vivere nella propria terra una vita dignitosa e piena.

Laurita Orofino

CERTO ASSOLUTAMENTE, GRAZIE VI STIMO E VOGLIO FAR PARTE ATTIVAMENTE AL CAMBIAMENTO.
VOGLIO INVESTIRE AL SUD VIVERE AL SUD E CREARE LAVORO AL SUD, DOPO 10 anni da emigrato.

Antonio Manfredonia

 

Per me, va bene.

Filippo Verre
Salvatore DI SAPIO

La volontà delle persone sposta le montagne! La voglia di riscatto, di cambiare i sistemi, di ottenere quel “che merita” ogni singola persona ha ora la possibilità di unirsi agli altri e di spostare insieme questa montagna di ingiustificati limiti che da sempre ostacolano il nostro Sud! Allora forza Sud 2.0!!!!

Adriana Cameli

 

Bisognerebbe puntare sul commercio di prodotti fatti al sud, con la vendita di prodotti aumenterebbe la produzione, le aziende farebbero sempre richieste maggiori di lavoratori (lavoratori meridionali, così rimarremo a lavorare a casa nostra ) .un mio vecchio pallino?! creare una catena di supermercati con prodotti derivanti solo dalla nostra terra. I soldi così rimarrebbero nelle nostre casse.. Io sarei il primo ad andare ad acquistare lì . Basta essere una colonia interna . Forza io ci credo 

Angelo
Biagio De Curtis

Salve, sembra un’iniziativa molto interessante, e soprattutto mossa da cause concrete. Il “progetto” è ben strutturato in ogni suo punto, l’unica cosa che, a dire la verità, non mi convince molto, è la reperibilità dei fondi. Vista la nostra situazione economica attuale, secondo me, la modalità indicata non riuscirà a giovare un beneficio, ma questo è solo il mio pensiero, potrei sbagliarmi. Per quanto riguarda le startup ogni anno vengono stanziati diverse forme di finanziamento, si potrebbe puntare su quelle, con ragazzi che hanno veramente voglia di lavorare e mettersi in gioco. Perché, parliamoci chiaro, una parte dei disoccupati riguarda persone che lavorano a nero o che non hanno proprio voglia di rimboccarsi le maniche! Quindi il discorso sulla disoccupazione può diventare molto ampio.
Ritornando al centro del discorso, oltre ai finanziamenti delle startup, ogni anno la comunità europea stanzia svariati fondi che in moltissimi casi vengono mandato indietro inutilizzati per l’incapacità della nostra classe politica di utilizzarli. Fondi com i quali la Polonia ed altri piccoli stati sono riusciti a mettersi a nuovo. Quindi secondo me si potrebbe puntare proprio su questa parte di “denaro rigettato”, per cercare di creare qualcosa di positivo in una terra che ha moltissime potenzialità inespresse o sottomesse dai poteri forti.
Io sono un ragazzo laureato, di 24 anni, con 8 anni di lavoro sulle spalle, in cui ho fruttato al massimo 4-5 mesi di contributi. Davanti a me, in ambito lavorativo, non vedo nulla di positivo. Solo un panno nero.
Non so come e se riuscirò in futuro a “mantenere” una famiglia.
Io credo molto in iniziative come la vostra, perché sono mosse da un profondo amore per la propria terra e da un forte senso di appartenenza, e spero che tutto ciò porti ad un qualcosa di positivo.
Vi auguro una buona giornata
Carmine Brutto

Carmine Brutto

salve, credo che questo progetto possa essere un ottimo strumento per chi come me ha in mente di avviare un’attività on line legata allo sviluppo del territorio, ma ha difficoltà a pianificare, programmare…. una consulenza sarebbe un ottimo punto di partenza. Inoltre a tempo debito, vorrei avere la possibilità di esporre il progetto in modo da avere le istruzioni giuste per iniziare un percorso verso l’obiettivo comune.
saluti Filippo Carandente

Filippo Carandente

Ho preso più consapevolezza leggendo Terroni e Carnefici.

Era ora !!!!!

Sono a disposizione, mi stò muovendo con altri amici per aprire un circolo culturale con l’intendo di informare piu persone possibili sulle ragioni storiche che ci hanno portato a questa situazione. 

Tenetemi informato e grazie.

Buona giornata 

Pasquale

 

SI, MI PIACE sopratutto il punto IX se fatta con criterio e metodo è vincente

Giuliano

Cari amici,

questo viaggio inizia come una lunga avventura in salita (così ci sarà più passione nel gustare la fatica). Fra le tante azioni che potremmo mettere in atto per il nostro Sud che ha a cuore il territorio e vive il turismo come scambio di bellezza, cultura e accoglienza (e non “soffocamento” del turista con prezzi esosi per pochi giorni d’estate) proporrei di inserire un elenco di valutazioni dei luoghi in base alle esperienze personali. Nei gruppi social dedicati ai viaggi, lo scambio di consigli aiuta moltissimo i viaggiatori e fa avere uno sguardo diverso sulle cose a chi si occupa di accoglienza e gestione del tempo negli spazi della cultura da vivere.

Abbiamo talmente tanta bellezza, che aspetta l’apporto di tutti per essere condivisibile migliorandone la fruizione e la condivisione!

Grazie. 

Alessandro Errico
Rocco Ditaranto

spero pubblichiate un video, purtroppo per me è lontano venire anche se vorrei tanto! grazie

Maria Antonietta Terlizzi

 

Come ho detto a Pino e Gianluca sin dal primo momento, non posso non essere dei vostri. Sono concorde su tutti i punti del manifesto e visto il mio amore per il nostro sud resto a vostra completa disposizione. Un abbraccio vero. Vincenzo 

Vincenzo de marco

Ottima idea. Concreti e decisi; la soluzione ai problemi del Sud.

 

Primo obbiettivo: arginare l’emigrazione dei conterranei. 

Stefano LAPELOSA

a prescindere dagli obiettivi che il progetto stesso si prefigge, penso che l’accorpamento di idee provenienti prevalentemente da gente del sud sia la rivelazione più grande. Sarebbe opportuno anche creare degli spazi non solo virtuali dopo poter confrontare le diverse tematiche al fine di spingere anche gli più scettici ad appoggiarci! Grazie infinite.

Veronica

 

Una rivista importante per comunicare il Sud al di là dei molti, troppi, luoghi comuni. 

Guglielmo forges davanzati

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